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	<title>Cooperativa Agricola La Baraggia &#187; NEWS | Cooperativa Agricola La Baraggia</title>
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	<description>L&#039;ultimo lembo di savana d&#039;Europa</description>
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		<title>Pascolo bovino</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 16:05:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>La Baraggia piemontese, considerato l&#8217;ultimo lembo di savana d&#8217;Europa, è l’area pedemontana delle Prealpi, sotto al massiccio del Monte Rosa, caratterizzata da un altipiano argilloso e storicamente poco fertile, utilizzato da sempre come pascolo bovino e ovicaprino (transumanza) e per la produzione di legno, che, grazie alle tecniche di irrigazione e sommersione, ha reso possibile l’introduzione e la valorizzazione della coltura del riso. Il terreno della Baraggia compatto, difficile da lavorare, impermeabile e ricco di ferro, il clima, le acque fredde e pure provenienti dal Massiccio del Monte Rosa e dall&#8217;invaso del torrente Ostola che scende dalle Prealpi, comportano una tecnica di produzione assai particolare e impegnata nell’evitare ogni eccesso di prodotti chimici. La purezza dell’acqua, il clima più fresco e ventilato e le condizioni del terreno danno quindi ai produttori minori quantità di raccolto per ettaro, ma una qualità assai pregiata trasmettendo alle varietà di riso coltivate una maggiore compattezza, una particolare capacità di mantenere più a lungo la cottura e nello stesso tempo esaltano la capacità di assorbire con il giusto equilibrio, i condimenti usati. &#160;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cooplabaraggia.it/wp-content/uploads/2012/04/ph01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-68" title="ph01" src="http://www.cooplabaraggia.it/wp-content/uploads/2012/04/ph01.jpg" alt="" width="640" height="290" /></a></p>
<p>La Baraggia piemontese, considerato l&#8217;ultimo lembo di savana d&#8217;Europa, è l’area pedemontana delle Prealpi, sotto al massiccio del Monte Rosa, caratterizzata da un altipiano argilloso e storicamente poco fertile, utilizzato da sempre come pascolo bovino e ovicaprino (transumanza) e per la produzione di legno, che, grazie alle tecniche di irrigazione e sommersione, ha reso possibile l’introduzione e la valorizzazione della coltura del riso.<br />
Il terreno della Baraggia compatto, difficile da lavorare, impermeabile e ricco di ferro, il clima, le acque fredde e pure provenienti dal Massiccio del Monte Rosa e dall&#8217;invaso del torrente Ostola che scende dalle Prealpi, comportano una tecnica di produzione assai particolare e impegnata nell’evitare ogni eccesso di prodotti chimici.<br />
La purezza dell’acqua, il clima più fresco e ventilato e le condizioni del terreno danno quindi ai produttori minori quantità di raccolto per ettaro, ma una qualità assai pregiata trasmettendo alle varietà di riso coltivate una maggiore compattezza, una particolare capacità di mantenere più a lungo la cottura e nello stesso tempo esaltano la capacità di assorbire con il giusto equilibrio, i condimenti usati.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il terreno della Baraggia</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 16:04:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>La Baraggia piemontese, considerato l&#8217;ultimo lembo di savana d&#8217;Europa, è l’area pedemontana delle Prealpi, sotto al massiccio del Monte Rosa, caratterizzata da un altipiano argilloso e storicamente poco fertile, utilizzato da sempre come pascolo bovino e ovicaprino (transumanza) e per la produzione di legno, che, grazie alle tecniche di irrigazione e sommersione, ha reso possibile l’introduzione e la valorizzazione della coltura del riso. Il terreno della Baraggia compatto, difficile da lavorare, impermeabile e ricco di ferro, il clima, le acque fredde e pure provenienti dal Massiccio del Monte Rosa e dall&#8217;invaso del torrente Ostola che scende dalle Prealpi, comportano una tecnica di produzione assai particolare e impegnata nell’evitare ogni eccesso di prodotti chimici. La purezza dell’acqua, il clima più fresco e ventilato e le condizioni del terreno danno quindi ai produttori minori quantità di raccolto per ettaro, ma una qualità assai pregiata trasmettendo alle varietà di riso coltivate una maggiore compattezza, una particolare capacità di mantenere più a lungo la cottura e nello stesso tempo esaltano la capacità di assorbire con il giusto equilibrio, i condimenti usati.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cooplabaraggia.it/wp-content/uploads/2012/04/ph01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-68" title="ph01" src="http://www.cooplabaraggia.it/wp-content/uploads/2012/04/ph01.jpg" alt="" width="640" height="290" /></a></p>
<p>La Baraggia piemontese, considerato l&#8217;ultimo lembo di savana d&#8217;Europa, è l’area pedemontana delle Prealpi, sotto al massiccio del Monte Rosa, caratterizzata da un altipiano argilloso e storicamente poco fertile, utilizzato da sempre come pascolo bovino e ovicaprino (transumanza) e per la produzione di legno, che, grazie alle tecniche di irrigazione e sommersione, ha reso possibile l’introduzione e la valorizzazione della coltura del riso.<br />
Il terreno della Baraggia compatto, difficile da lavorare, impermeabile e ricco di ferro, il clima, le acque fredde e pure provenienti dal Massiccio del Monte Rosa e dall&#8217;invaso del torrente Ostola che scende dalle Prealpi, comportano una tecnica di produzione assai particolare e impegnata nell’evitare ogni eccesso di prodotti chimici.<br />
La purezza dell’acqua, il clima più fresco e ventilato e le condizioni del terreno danno quindi ai produttori minori quantità di raccolto per ettaro, ma una qualità assai pregiata trasmettendo alle varietà di riso coltivate una maggiore compattezza, una particolare capacità di mantenere più a lungo la cottura e nello stesso tempo esaltano la capacità di assorbire con il giusto equilibrio, i condimenti usati.</p>
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		<title>Ultimo lembo di savana d&#8217;Europa</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 14:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin_baraggia]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La Baraggia piemontese, considerato l&#8217;ultimo lembo di savana d&#8217;Europa, è l’area pedemontana delle Prealpi, sotto al massiccio del Monte Rosa, caratterizzata da un altipiano argilloso e storicamente poco fertile, utilizzato da sempre come pascolo bovino e ovicaprino (transumanza) e per la produzione di legno, che, grazie alle tecniche di irrigazione e sommersione, ha reso possibile l’introduzione e la valorizzazione della coltura del riso. Il terreno della Baraggia compatto, difficile da lavorare, impermeabile e ricco di ferro, il clima, le acque fredde e pure provenienti dal Massiccio del Monte Rosa e dall&#8217;invaso del torrente Ostola che scende dalle Prealpi, comportano una tecnica di produzione assai particolare e impegnata nell’evitare ogni eccesso di prodotti chimici. La purezza dell’acqua, il clima più fresco e ventilato e le condizioni del terreno danno quindi ai produttori minori quantità di raccolto per ettaro, ma una qualità assai pregiata trasmettendo alle varietà di riso coltivate una maggiore compattezza, una particolare capacità di mantenere più a lungo la cottura e nello stesso tempo esaltano la capacità di assorbire con il giusto equilibrio, i condimenti usati.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cooplabaraggia.it/wp-content/uploads/2012/04/ph01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-68" title="ph01" src="http://www.cooplabaraggia.it/wp-content/uploads/2012/04/ph01.jpg" alt="" width="640" height="290" /></a></p>
<p>La Baraggia piemontese, considerato l&#8217;ultimo lembo di savana d&#8217;Europa, è l’area pedemontana delle Prealpi, sotto al massiccio del Monte Rosa, caratterizzata da un altipiano argilloso e storicamente poco fertile, utilizzato da sempre come pascolo bovino e ovicaprino (transumanza) e per la produzione di legno, che, grazie alle tecniche di irrigazione e sommersione, ha reso possibile l’introduzione e la valorizzazione della coltura del riso.<br />
Il terreno della Baraggia compatto, difficile da lavorare, impermeabile e ricco di ferro, il clima, le acque fredde e pure provenienti dal Massiccio del Monte Rosa e dall&#8217;invaso del torrente Ostola che scende dalle Prealpi, comportano una tecnica di produzione assai particolare e impegnata nell’evitare ogni eccesso di prodotti chimici.<br />
La purezza dell’acqua, il clima più fresco e ventilato e le condizioni del terreno danno quindi ai produttori minori quantità di raccolto per ettaro, ma una qualità assai pregiata trasmettendo alle varietà di riso coltivate una maggiore compattezza, una particolare capacità di mantenere più a lungo la cottura e nello stesso tempo esaltano la capacità di assorbire con il giusto equilibrio, i condimenti usati.</p>
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		<title>Il Riso</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 10:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin_baraggia]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Le varietà di riso coltivate dalla Cooperativa Agricola la Baraggia su circa 90 ettari del territorio condotto (di cui circa 30 ettari sono a riso DOP) sono Carnaroli, Sant’Andrea e Baldo. Il riso è commercializzato in sacchetti da 2 e da 5 Kg all&#8217;interno dello spaccio aziendale, aperto il Sabato dalle ore 8 alle ore 12 e dalle 14 alle 19.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cooplabaraggia.it/wp-content/uploads/2012/04/ph06.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-83" title="ph06" src="http://www.cooplabaraggia.it/wp-content/uploads/2012/04/ph06.jpg" alt="" width="640" height="290" /></a></p>
<p>Le varietà di riso coltivate dalla Cooperativa Agricola la Baraggia su circa 90 ettari del territorio condotto (di cui circa 30 ettari sono a riso DOP) sono <strong>Carnaroli</strong>,<strong> Sant’Andrea</strong> e <strong>Baldo</strong>.</p>
<p>Il riso è commercializzato in sacchetti da 2 e da 5 Kg all&#8217;interno dello spaccio aziendale, aperto il Sabato dalle ore 8 alle ore 12 e dalle 14 alle 19.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cooplabaraggia.it/il-territorio/">Il Riso</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cooplabaraggia.it">Cooperativa Agricola La Baraggia</a>.</p>
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		<title>Il Territorio</title>
		<link>https://www.cooplabaraggia.it/71/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 10:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin_baraggia]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La Baraggia piemontese, considerato l&#8217;ultimo lembo di savana d&#8217;Europa, è l’area pedemontana delle Prealpi, sotto al massiccio del Monte Rosa, caratterizzata da un altipiano argilloso e storicamente poco fertile, utilizzato da sempre come pascolo bovino e ovicaprino (transumanza) e per la produzione di legno, che, grazie alle tecniche di irrigazione e sommersione, ha reso possibile l’introduzione e la valorizzazione della coltura del riso.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cooplabaraggia.it/71/">Il Territorio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cooplabaraggia.it">Cooperativa Agricola La Baraggia</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cooplabaraggia.it/wp-content/uploads/2012/04/ph01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-68" title="ph01" src="http://www.cooplabaraggia.it/wp-content/uploads/2012/04/ph01.jpg" alt="" width="640" height="290" /></a></p>
<p>La <strong>Baraggia piemontese</strong>, considerato l&#8217;ultimo lembo di savana d&#8217;Europa, è l’area pedemontana delle Prealpi, sotto al massiccio del Monte Rosa, caratterizzata da un altipiano argilloso e storicamente poco fertile, utilizzato da sempre come pascolo bovino e ovicaprino (transumanza) e per la produzione di legno, che, grazie alle tecniche di irrigazione e sommersione, ha reso possibile l’introduzione e la valorizzazione della coltura del riso.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cooplabaraggia.it/71/">Il Territorio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cooplabaraggia.it">Cooperativa Agricola La Baraggia</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Allevamento</title>
		<link>https://www.cooplabaraggia.it/ciao-mondo/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 09:39:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin_baraggia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[allevamento]]></category>
		<category><![CDATA[pascoli]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;allevamento allo stato semibrado di vacche da carne di razza Limousine costituito complessivamente di circa 170 capi, è una delle poche realtà con queste caratteristiche. La mandria, con la presenza di tori, pascola liberamente nei recinti dell&#8217;azienda (circa 200 ettari) anche nel periodo invernale. L&#8217;ingrasso dei vitelli viene effettuato in stalla in ampi box comunicanti con l&#8217;esterno. I vitelli sono alimentati in modo naturale dalla madre fino all&#8217;età dello svezzamento. Le femmine selezionate come future fattrici sono inserite all&#8217;interno della mandria, mentre i maschi seguono un&#8217;alimentazione differenziata fino al raggiungimento del peso ideale per la macellazione. La mandria è alimentata con prodotti derivanti dalle colture aziendali (fieno, farina di mais, insilato).</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cooplabaraggia.it/wp-content/uploads/2012/04/ph04.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-111" title="ph04" src="http://www.cooplabaraggia.it/wp-content/uploads/2012/04/ph04.jpg" alt="" width="640" height="290" /></a></p>
<p>L&#8217;allevamento allo stato semibrado di vacche da carne di razza Limousine costituito complessivamente di circa <strong>170 capi</strong>, è una delle poche realtà con queste caratteristiche.</p>
<p>La mandria, con la presenza di tori, pascola liberamente nei recinti dell&#8217;azienda (circa 200 ettari) anche nel periodo invernale. L&#8217;ingrasso dei vitelli viene effettuato in stalla in ampi box comunicanti con l&#8217;esterno. I vitelli sono alimentati in modo naturale dalla madre fino all&#8217;età dello svezzamento.</p>
<p>Le femmine selezionate come future fattrici sono inserite all&#8217;interno della mandria, mentre i maschi seguono un&#8217;alimentazione differenziata fino al raggiungimento del peso ideale per la macellazione. La mandria è alimentata con prodotti derivanti dalle colture aziendali (fieno, farina di mais, insilato).</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cooplabaraggia.it/ciao-mondo/">L&#8217;Allevamento</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cooplabaraggia.it">Cooperativa Agricola La Baraggia</a>.</p>
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